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A-68A prende il largo e genera icebergs figli

A-68A prende il largo e genera icebergs figli Posted on 26 Settembre 2017

Come un grande transatlantico che scioglie gli ormeggi, si stacca lentamente dalla banchina e prende il largo, anche l’iceberg extra-large A-68A (5.818 km2) si allontana dalla piattaforma Larsen C e salpa in direzione del mare di Weddell e poi dell’Atlantico sud. Come risulta dalle immagini satellitari scattate a metà settembre dal satellite dell’ESA Copernicus Sentinel 1, una fessura larga 38 km separa A-68A da Larsen C. Con la sua estremità meridionale l’iceberg sta ruotando verso nord-est, mentre la punta settentrionale resta relativamente vicina a Larsen C. Il gigante si sta anche sbriciolando, generando piccoli icebergs figli, battezzati A-68b e A-68c (la serie continuerà con A-68d, ecc).

South Georgia: la grande isola dove si riproducono migliaia di pinguini reali, elefanti marini, foche da pelliccia e diverse specie di albatros. Nel cimitero di Gritviken è sepolto Sir Ernest Shackleton, morto a South Georgia nel 1922.

Dove andrà a finire il pachiderma di ghiaccio? Si dirigerà verso l’immensa corrente circumpolare che ruota intorno all’Antartide da est a ovest, rimescolando le acque dei tre oceani Atlantico, Indiano e Pacifico? Oppure andrà a «morire» da qualche parte? Cosi’ come altri pachidermi (leggi elefanti) hanno «cimiteri» dove passano a miglior vita, anche i colossali icebergs tabulari che si staccano dall’est della penisola antartica hanno un luogo dove trapassare: il loro “cimitero” è la Georgia del Sud. Qui si arenano, si consumano rosicchiati dalle onde e dalle tempeste e infine si sciolgono liberando un immenso volume di acqua dolce nel mare. 

Lunga 168 chilometri e larga da 1,4 a 37 km, l’isola è una «diga» sulla quale vanno ad arenarsi gli icebergs – o meglio: la «chiglia» degli icebergs si arena sullo zoccolo della piattaforma continentale della Georgia del Sud, che si estende fino a 50 km dalle coste e si trova alla profondità di 200 metri. Quando un mastodonte di ghiaccio si arena sulle coste causa problemi soprattutto per la quantità di acqua dolce che – sciogliendosi – libera in mare: questa modifica la salinità dell’oceano intorno alla Georgia del Sud e quindi anche le correnti, con conseguenze negative per molti organismi marini, per esempio il krill. L’analisi dei dati rilevati da sonde posizionate in mare presso l’isola ha confermato lo sconvolgimento dell’ecosistema marino locale ogniqualvolta un grande iceberg va a «morire» da quelle parti. Il calo della salinità modifica le correnti, con il risultato che i banchi di krill restano al largo, molto al largo dell’isola. Se il krill è scarso le conseguenze sono catastrofiche sulla riproduzione di foche e di pinguini: gli adulti non trovano sufficienti risorse alimentari da portare a casa per i piccoli, il risultato è un’ecatombe di cuccioli di foca e di pulcini. Iceberg gigante nefasto? Non tutto il male vien per nuocere: sciogliendosi poco per volta l’iceberg stempera nel mare sostanze nutritive che hanno un effetto “fertilizzante”, favorendo lo sviluppo del plankton, di cui poi si nutre il krill, attirando uccelli marini.

Penisola antartica. Evidenziata in rosso la grande piattaforma di ghiaccio Larsen C da dovi si è distaccato A-68A, con i ghiacciai tributari. (c) Sentinel-1 ESA

Riguardo a A-68A – e ad altri mastodonti che si staccano da piattaforme di ghiaccio della penisola antartica, c’è anche un altro problema: il distacco della «copertura» costituita dall’iceberg mette a nudo vaste aree di fondali marini vergini, rimasti nascosti e protetti per decine e decine di migliaia di anni. In quelle zone potrebbero esistere specie sconosciute, che vanno studiate e preservate. Per questa ragione la CCAMLR, la Convenzione per la protezione delle risorse marine viventi dell’Antartide ha stabilito che le aree sottostanti alla zona da cui il 12 luglio scorso si è staccato A-68 sono Special Areas for Scientific Studies : godono di protezione assoluta per la durata di due anni. Si tratta delle sub-aree CCAMLR 48.1, 48.5 e 88.3. La pesca ed altro sfruttamento delle risorse marine sono vietati. Questa decisione è una prima assoluta nella storia della CCAMLR, anche se in realtà la situazione si è presentata nel passato anche in occasione del distacco di icebergs dalle piattaforme Larsen A e Larsen B. 

Sentinel-1 dell’Agenzia Spaziale Europea.

Copernicus Sentinel-1 ESA   (VIDEO) Sentinel-1 dell’ESA è una costellazione di due satelliti con orbita polare, che registrano dati notte e giorno grazie ad un radar che permette loro di acquisire immagini anche con copertura nuvolosa (C-SAR – C-band Synthetic Aperture Radar). L’altezza orbitale è di 693 km.