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Le balene che si grattano la pancia

Le balene che si grattano la pancia Posted on 25 Novembre 2017

Alcuni ricercatori canadesi hanno osservato balene che si grattavano la pancia: non è un modo per dire che oziavano o che se ne stavano in panciolle (capita anche alle balene). No, queste balene si stavano proprio dando una bella grattatina sulla pancia  e anche sulla schiena contro dei grandi massi sul fondale di una baia perché – ritengono i ricercatori nella loro pubblicazione scientifica – questa azione favorisce l’eliminazione di lembi di vecchia pelle durante la muta. Una specie di “maxi- scrub” insomma. Tutti i mammiferi marini – balene, delfini, foche, trichechi, elefanti marini, lontre marine – fanno la muta, con tecniche diverse; la lontra marina per esempio – anziché cambiare il pelo tutto in una volta – sostituisce gradualmente sezioni della sua densissima pelliccia (150.000 peli per cm2, noi umani abbiamo circa centomila capelli sulla testa). 

Autori della pubblicazione – apparsa il 22 novembre su PLOS One – sono Sarah Fortune, ricercatrice dell’Università del British Columbia a Vancouver (Department of Zoology and Marine Mammal Research Unit, Institute for the Oceans and Fisheries) e i suoi colleghi William Koski (biologo esperto di balene), Jeff Higdon, Andrew Trites, Mark Baumgartner e Steven Ferguson, tutti affiliati a centri di ricerca canadesi, tranne M. Baumgartner che lavora al Dipartimento di Biologia di Woods Hole.

La zona dell’isola di Baffin in cui sono state effettuate le osservazioni da Sarah Fortune e colleghi; tratto dalla pubblicazione scientifica “Evidence of molting and the function of “rock-nosing” behavior in bowhead whales in the eastern Canadian Arctic”PLOS One 22-11-2017

Le osservazioni sono state compiute nell’estremo nord del Canada, nella baia di Cumberland sull’isola di Baffin (territorio del Nunavut, vedere qui sopra); i cetacei in questione sono balene della Groenlandia (Balaena mysticetus), una specie con distribuzione circumpolare – che vive tutto l’anno nell’artico e nel sub-artico. Ogni estate alcune balene della Groenlandia ritornano nelle acque poco profonde del Cumberland Sound, dove si recano per grattarsi contro le rocce del fondale. Il curioso comportamento era stato descritto nel passato dagli Inuit locali e nel XIX secolo anche da cacciatori di balene che avevano visto i cetacei rotolarsi nelle acque della baia, lasciando sporgere alla superficie una pinna pettorale e una parte della coda. Il perché lo facessero restava un mistero.

(c) WWF – VDOS Global LCC 2016 – due balene della Groenlandia (Balaena mysticetus) riprese con un drone.

Nel 2015 Sarah Fortune era sull’isola di Baffin per studiare come i cambiamenti climatici influenzano il comportamento alimentare delle balene della Groenlandia di Cumberland Sound: quando pero’ ha assistito a quel bizzarro girarsi e rigirarsi nell’acqua bassa ha capito che c’era sotto qualcos’altro. C’entrava forse con la muta? Sull’acqua galleggiavano dei piccoli lembi di pelle….Alcuni cetacei – come i beluga – scelgono baie dalle acque poco profonde e estuari di fiumi per fare la muta, favorita dall’acqua dolce, ma le balene della Groenlandia? Nel 2016 i ricercatori sono tornati a Cumberland Sound e con un drone hanno potuto filmare dall’alto e senza disturbarle il comportamento di quattro di balene della Groenlandia e fotografarne altre 81, parecchie delle quali avevano la pelle «a chiazze» perché stavano effettuando la muta; alcune mostravano anche i segni dei graffi causati dallo sfregarsi contro le rocce del fondale (vedere video). Ecco spiegato il mistero del ritorno a Cumberland Sound: una zona di alimentazione ma anche un luogo perfetto per fare la muta. 

video ottenuti con un drone sono eccezionali perché permettono di vedere le grandi balene nuotare tranquille, soffiare, giocare e darsi una grattatina sulle rocce del fondo. Il drone è un mezzo formidabile per studiare il comportamento animale e queste riprese di balene della Groenlandia, una specie di non facile osservazione, lo dimostrano. CREDITO: LGL Limited, the University of British Columbia, VDOS Global, Fisheries and Oceans Canada and WWF-Canada. 

VIDEO 2

VIDEO 3

La balena della Groenlandia (lunghezza 18 metri, peso circa 100 tonnellate) vive tutto l’anno nella regione artica e sub-artica, sempre nelle vicinanze della banchisa. D’estate – quando la banchisa si disloca – si spinge nelle alte latitudini, d’inverno – quando la banchisa si riforma – si sposta al limite meridionale dei ghiacci e nelle polinie.

Secondo i dati dell’IUCN e della Commissione Baleniera Internazionale (IWC) ne esistono cinque diversi stock: il più numeroso (circa 10.000 individui) si trova nell’area di Bering, Chukchi-Beaufort;  gli altri quattro sono nell’area Hudson Bay-Foxe basin; Stretto di Davis-Baia di Baffin; Svalbard- Mare di Barents e nel mare di Okhotsk.

Mappa dell’oceano glaciale artico con al centro il poo nord geografico e i paesi che circondano questo “mediterraneo polare”. Da Wikipedia

Nel passato la balena della Groenlandia è stata cacciata quasi fino all’estinzione, ma una moratoria entrata in vigore una cinquantina di anni fa sta permettendo alla popolazione di ricostituirsi poco per volta (la IWC ritiene che la percentuale di crescita sia di 3,2% all’anno). Gli Inuit hanno comunque diritto di prelevare un numero prestabilito di individui con la caccia tradizionale.

Credito: WWF – VDOS Global LCC 2016 – nell’esemplare di sinistra è evidente lo stato di esfoliazione della pelle; la rimozione dei lembi di “vecchia” pelle è favorita dallo sfregarsi contro le rocce del fondale. La struttura del tegumento dei cetacei è un argomento interessante.

E’ una balena massiccia eppure molto agile – almeno da quanto appare osservando le immagini girate con il drone; è di colore grigio scuro tranne la parte anteriore della mandibola che è bianca come la parte superiore e centrale della pinna caudale; ha due pinne pettorali larghe e corte e non ha pinna dorsale (un impiccio per nuotare fra i lastroni di banchisa). La bocca è enorme e i fanoni misurano fino a 3 metri di lunghezza (ne possiede 350). Per alimentarsi nuota con la bocca aperta e le setole dei fanoni filtrano l’acqua trattenendo i piccoli crostacei di cui si nutre: krill, copepodi, anfipodi (la varietà delle prede sarebbe di circa 60 diverse specie). E’ stato calcolato che i suoi «pasti» consistono in 1,8 tonnellate di cibo al giorno. La balena della Groenlandia emette vari tipi di vocalizzazioni (ascoltare). E’ una balena estrememente longeva: puo’ vivere fino a 200 anni. In alcuni esemplari catturati dalle popolazioni locali sono stati ritrovati arponi di avorio, come quelli utilizzati nel XIX secolo.

CREDITO della foto di apertura: WWF – VDOS Global LCC 2016 – 

New Bedford Whaling Museum 

Per ascoltare le vocalizzazioni della Balena della Groenlandia cliccare qui.