Posted in Antartide Artico Conferenze Eventi Home

Conferenza SCAR-IASC: primo giorno

Conferenza SCAR-IASC: primo giorno Posted on 19 giugno 2018

Prima giornata dell’Open Science Conference SCAR e IASC Davos. La cerimonia di benvenuto si è svolta nella vasta sala delle riunioni plenarie; gli oratori sono stati quattro: J. Okalik Eegeesiak, Presidente dell’Inuit Circumpolar Council, seguita da Kelly Falkner (Presidente del COMNAP), dal nuovo presidente-eletto dello IASC (Larry Hinzman) e da Steven Chown, presidente dello SCAR.

J. Okalik Eegeesiak presidente dell’ICC

Poi il «via» ai lavori. Difficile – anzi impossibile – seguire tutte le conferenze che si susseguono a ritmo serrato. Si deve fare una scelta. Gremitissima la sala Schwarzthorn per le comunicazioni sul tema Arctic and Antarctic past ice sheet dynamics and paleoclimate evolution. La prima a parlare è stata Laura De Santis dell’OGS di Trieste, per una relazione sulla spedizione IODP 374 nel Mare di Ross che si è svolta dal 4 gennaio all’8 marzo 2018 e di cui era co-PI.

Laura De Santis mentre parla della spedizione IODP 374 nel mare di Ross.

Nella sezione dedicata alla comunicazione scientifica hanno parlato Nicholas O’Flaherty (editor di The Antarctic Report), Peter Barrett (A special role for feature films in science communication) e Cliff Atkins che ha presentato il corso Antarctica: from Geology to Human History, un bellissimo MOOC (Massive open online course) realizzato in collaborazione con Rebecca Priestley. Il progetto è stato finanziato dalla Victoria University di Wellington in Nuova Zelanda (dove Atkins e Priestley sono docenti), mentre per la parte logistica ha ottenuto il supporto di Antarctica New Zealand. Il corso sarà riproposto online prossimamente.

Nell’intervallo di mezzogiorno si è tenuto un workshop sul progetto Beyond EPICA Oldest Ice (BE-OI) nel quale hanno parlato Hubertus Fischer, Carlo Barbante, Catherine Ritz. Lo scopo del progetto è quello di estrarre ghiaccio di 1,5 milioni di anni: l’analisi di questo ghiaccio dovrebbe permettere di scoprire perché un milione di anni fa il ritmo dei cicli glaciale-interglaciale è passato da un intervallo di 40.000 anni a un intervallo di 100.000 anni. La perforazione si svolgerà nell’arco di tre stagioni estive (fra il 2021 e il 2024) in una località chiamata “Little Dome C”, situata a una quarantina di chilometri dalla base italo-francese Concordia. Il costo del progetto è di 30 milioni di Euro, finanziati al 50% dall’Unione Europea e per il resto dai 12 paesi europei che partecipano a BE-OI.

Nel pomeriggio, una delle presentazioni più interessanti è stata quella della fotografa Evgenia Arbugaeva, nata a Tiksi una piccola città nell’Artico russo. Evgenia ha frequentato i corsi di fotografia documentaria e di giornalismo all’International Center of Photography a New York. Dal 2009 è fotografa freelance. Nel 2013 ha frequentato anche un Joop Swart Masterclass organizzato dal World Press Photo (qui una sua intervista). A Davos ha presentato i suoi reportages su Tiksi e su delle basi russe nell’Artico. Prima di lei aveva parlato Douglas Quin, autore (fra l’altro) del bellissimo CD Antarctica Wild Sanctuary, con le voci dei pinguini imperatore, delle foche di Weddell, dei pinguini Adelie.

La fotografa e storyteller Evgenia Arbugaeva nel corso della conferenza in cui ha parlato del suo lavoro nell’Artico.
Spettacolo serale (sala gremita).