Posted in Antartide Home Libri Personaggi

Contare i pinguini imperatore (seguito)

Contare i pinguini imperatore (seguito) Posted on 31 Ottobre 2018

A causa del maltempo che ha imperversato nell’area di McMurdo negli ultimi giorni, Michelle La Rue, Stéphanie Jenouvrier e i loro colleghi David e Sara non hanno potuto volare per continuare a fotografare le colonie di pinguini imperatore del Mare di Ross. Tuttavia non sono stati con le mani in mano e hanno approfittato delle giornate in base per contare pinguini sulle fotografie (contano gli adulti). Il risultato lo vedete qui sotto – screenshot di un tweet di Michelle La Rue; ogni puntino giallo è un pinguino adulto.

Hanno anche unito varie immagini per ottenere un mosaico che rende bene – visivamente – la situazione ambientale della colonia, “nascosta” in una sorta di canyon creato da profonde spaccature della piattaforma di Ross.

Tracking emperor penguins in the Ross Sea, Antarctica. Il mosaico di immagini dove si vede bene la colonia e una fotografia del team Michelle, Stéphanie, David e Sara.

Nel vedere queste immagini mi è venuta voglia di rileggere le pagine del diario di Edward Wilson in cui racconta la spedizione a Cape Crozier fra il 27 giugno e il 2 agosto 1911, quando insieme a Henry Birdie Bowers e Apsley Cherry-Garrard andarono a raccogliere uova di pinguino imperatore nel cuore dell’inverno australe, partendo dal rifugio di Cape Evans.

Wilson aveva già visitato Cape Crozier durante la spedizione del Discovery e qui sotto vedete un suo schizzo dove appare la colonia di Adelie e – nell’area delle pressure ridges della piattaforma di Ross – la posizione della colonia di imperatori. Le pressure ridges sono fratture della piattaforma causate dalla frizione contro le coste dell’isola di Ross. Questi documenti appartengono allo Scott Polar Research Institute (SPRI) e sono pubblicati nel diario di Wilson.

Edward Wilson – Diary of the Terra Nova Expedition to the Antarctic 1910-1912 – documento: (c) SPRI
Edward Wilson – Diary of the Terra Nova Expedition to the Antarctic 1910-1912 – documento (c) SPRI – Dettaglio

Alla data del 20 luglio il Dottor Wilson scrive che insieme a Bowers si erano calati sul ghiaccio marino saltando giù dalle pareti di una fessura nella piattaforma di Ross, profonda circa 3 metri e mezzo (altrove le pareti erano alte circa 6-9 metri). Vedere lo schizzo qui sopra. Wilson e Bowers si calano mentre Cherry Garrard rimane in alto, per poter aiutare i compagni a risalire con una corda da arrampicata.

Wilson scrive che mentre si accingevano a scendere sulla banchisa la luce stava rapidamente calando, e presto sarebbero stati avvolti dal buio. Raggiunta la colonia scoprono con sorpresa che conta meno di un centinaio di uccelli, mentre nel 1902 ne avevano contati 2.000 (forse avevano trovato solo una parte dei pinguini:  anche nelle fotografie del progetto La Rue-Jénouvrier si vede che la colonia è divisa in due). Gli imperatori stanno covando: ciascuno ha un uovo sulle zampe, ben protetto sotto a una piega addominale. Wilson e Bowers raccolgono 5 uova (due si romperanno nel viaggio di ritorno) poi catturano e sacrificano tre imperatori, per recuperare le pelli e il grasso – che servirà per cucinare e per illuminare il loro minuscolo rifugio di pietre a Cape Crozier, che poi verrà distrutto da una tempesta.

Nel raccogliere le uova Wilson compie un’osservazione straordinaria:  in mezzo alla colonia nota uova abbandonate (e ormai ghiacciate) e anche pezzi di ghiaccio sagomati a forma di uovo. Nello scartare uno di questi blocchi di ghiaccio (da lui confuso per un uovo) nota che un pinguino lo recupera, se lo infila sulle zampe e sotto la piega addominale e comincia a covarlo! A questo punto Wilson depone presso le zampe dell’uccello un uovo vero: il pinguino scarta il blocco di ghiaccio, raccoglie l’uovo e si mette a covarlo…..

Infine, prima che il buio sia completo i due compagni riprendono il cammino verso la costa: raggiunta la parete di ghiaccio sopra la quale li attende Cherry Garrard si accingono a scalarla, ma fanno fatica a risalire (soprattutto Bowers); si aiutano con la corda da arrampicata e una piccozza.

REF. Edward Wilson – Diary of the Terra Nova Expedition to the Antarctic 1910-1912.

Confronto fra la posizione della colonia nel1911 e nel 2018 (vedere sotto)

(c) Google Maps, elaborato da Lucia Simion
(c) SPRI. Ho girato l’immagine in modo da poter confrontare la posizione della colonia di imperatori (e quella della colonia di Adelie) nel 1911 e oggi. Ovviamente ai tempi di Scott non c’erano immagini satellitari, ma lo schizzo di Wilson è molto preciso e mostra che nel 1911 le pressure ridges erano meno estese rispetto ad oggi; la colonia si forma più o meno sempre nella medesima area.