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Scarico del carburante a DDU

Scarico del carburante a DDU Posted on 25 Novembre 2017

(c) Fonds historique Yves Vallette-TAAF. Questa cartina fa parte delle collezione di documenti che Yves Vallette dono’ alle Terre australi e antartiche francesi nel 2011; Vallette partecipo’ al primo winter-over delle Spedizioni Polari Francesi (EPF) in Terre Adélie nel 1949-51; ha scritto il libro “Ceux de Port-Martin, Pionniers de Terre Adélie”. Vallette è scomparso nel 2014.

E’ stata sicuramente una fatica infernale – anche viste le pessime condizioni meteo – ma alla fine ce l’hanno fatta. I tecnici della base francese Dumont d’Urville (DDU) sono riusciti a scaricare i 400 m3 di gasolio trasportati dall’Astrolabe – bloccato a 50 km da DDU causa una banchisa molto spessa. Innanzitutto hanno preparato una “pista” sulla banchisa con gatti delle nevi; poi hanno identificato un’area particolarmente stabile della banchisa – a una trentina di km dalla nave – per depositare tre serbatoi flessibili da 60m3 l’uno, più  altri serbatoi più piccoli per un totale di 428m3. C’erano anche quattro piccole cisterne montate su slitte. Il carburante è stato poi trasferito in serbatoi flessibili più piccoli, per essere trainato fino a Cap Prudhomme sul continente – dove si trova il deposito di carburante per Concordia. Nel frattempo l’Astrolabe è ripartito alla volta di Hobart. Il lavoro si è svolto in condizioni meteo veramente difficili. Sul blog di Terre Adélie è stato definito “Un transfert d’enfer” (vedere la schermata qui sotto).

La pagina del Blog de Terre Adélie (foto di Jean-Luc Sinardet) – schermata.

Un esperto di ghiaccio marino – Eric Brossier, attualmente a DDU – ha partecipato all’individuazione dell’area di banchisa su cui depositare i serbatoi flessibili e le piccole cisterne, prima del trasporto a Cap Prudhomme. Eric Brossier è capitano del veliero polare Vagabond – utilizzato come piattaforma scientifica per svolgere ricerche nelle zone polari e in particolare nell’Artico – in collaborazione con l’Istituto polare francese (IPEV) e altre istituzioni. La famiglia Brossier – padre, madre e due figliolette- ha trascorso diversi winter-over nell’Artico a bordo di Vagabond. VEDERE QUI IL SITO WEB DI VAGABOND.