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Due rompighiaccio a confronto

Due rompighiaccio a confronto Posted on 5 Novembre 2018

Due nuovi rompighiaccio a confronto: il RRS Sir David Attenborough, costruito in Gran Bretagna dai cantieri Cammell Laird presso Liverpool e l’australiano RSV Nuyina, che nel 2020 sostituirà l’Aurora Australis. Il primo porta il nome del naturalista-divulgatore scientifico della BBC, Sir David Attenborough; il secondo è stato battezzato con una parola che nella lingua degli aborigeni della Tasmania meridionale significa aurora australe. Verrà inaugurato nel 2020 in occasione del prossimo SCAR-OSC che si terrà a Hobart in Tasmania, porto d’attracco del Nuyina

Cominciamo dal RRS Sir D. Attenborough che sostituisce le due navi James Clark Ross e Ernest Shackleton: sarà completato a fine 2018 per effettuare spedizioni scientifiche nell’Artico e in Antartide – svolgendo anche missioni logistiche es. trasportare personale da e per le stazioni scientifiche inglesi, trasportare carburante, strumenti scientifici e materiale tecnico. E’ costato 200 milioni di sterline – 228,4 M€ – finanziate dal Natural Environment Research Council (NERC). Era dagli anni 80 che il governo inglese non investiva una tale somma per la ricerca nelle regioni polari.

(c) BAS

Lungo 129 metri, largo 24 metri, avrà un’autonomia di 60 giorni e di 19.000 miglia nautiche (un viaggio di andata e ritorno dall’Inghilterra alla base Rothera). Capacità cargo: 2100 m3. Potrà spezzare ghiaccio marino dello spessore di 1 metro alla velocità di 3 nodi (5,6 km). La propulsione è diesel-elettrica (due motori da 9 cilindri e due da 6). Le due grandi eliche misurano 4,5 metri ciascuna. Imbarcherà un equipaggio di 30 persone e sono previsti alloggi e laboratori per 60 ricercatori.

Lo scafo del rompighiaccio (10.000 tonnellate di peso) è stato varato il 14 luglio scorso nel corso di una cerimonia spettacolare, in presenza 2.000 invitati, di David Attenborough e di Jane Francis, direttore del British Antarctic Survey (BAS), il programma polare inglese che gestirà questo straordinario laboratorio navigante.

Le sovrastrutture (6 ponti) sono già state montate sullo scafo, fra cui 750 m2 di laboratori. Secondo il BAS il rompighiaccio rivoluzionerà il modo di fare scienza nelle regioni polari: equipaggiato con il nec plus ultra delle attrezzature per la ricerca scientifica, permetterà una grande varietà di ricerche (scienze atmosferiche, biologia, geofisica, oceanografia, geologia,…); ha una moon-pool dalla quale saranno calati in mare ROV e AUV, un carotiere a pistone per il prelievo di carote di sedimenti e sarà possibile calare in mare reti di vario tipo e altri strumenti per campionamenti. La nave dispone di varie gru: la più grande è da 50 tonnellate, più una da 20 tonnellate (e altre più piccole, inclusa una per scopi scientifici). Alla base inglese  Rothera nella Penisola antartica un team di una cinquantina di operai specializzati sta costruendo un nuovo molo per permettere l’attracco del maestoso Sir David Attenborough.

Nuyina, il nuovo rompighiaccio australiano che nel 2020 sostituirà l’Aurora Australis, attualmente galleggia sull’acqua…. del Danubio. Nulla di strano perché in costruzione nei cantieri navali Damen in Romania, proprio accanto al Danubio: a fine settembre il bacino di costruzione è stato allagato con l’acqua del fiume – un volume equivalente a 50 piscine olimpiche – e la nave è stata portata in galleggiamento. Tutto procede bene. Lo scafo misura 160,3 m di lunghezza (31 metri più lungo del David Attenborough), è largo 25,6 metri e ha un’altezza di 50 metri dalla chiglia al radar situato sopra al ponte di comando.

Sarà gestito dall’Australian Antarctic Division (AAD) per collegare Hobart in Tasmania con le tre basi australiane Davis, Casey e Mawson (spedizioni scientifiche e logistiche).

(c) Australian Antarctic Division (AAD)
I progettisti del Nuyina hanno scelto di posizionare l’helideck a poppa (dietro gli hangar degli elicotteri), mentre nel RRS Sir D. Attenborough si trova a prua. Dal ponte di comando si puo’ controllare le operazioni di decollo e atterraggio. (c) AAD

L’assemblaggio del Nuyina continua a ritmo serrato con l’installazione delle sovrastrutture (sei ponti, come il RRS D. Attenborough). Per ora sono state allestite le cabine dell’equipaggio e dei passeggeri, la cucina e la mensa, una sala conferenze la moon-pool (larga 4 m x 4 m, profonda 13 m) per calare in mare sommergibili autonomi e altre apparecchiature robotiche ma anche reti. Poi verranno installati i laboratori scientifici e il resto delle infrastrutture (ospedale, hangar per gli elicotteri, ecc). A poppa (vedere immagine qui sotto) il rompighiaccio è dotato di un “A FRAME” per calare e recuperare boe, reti, cavi ecc.

A prua invece è dotato di due gru da 55 tonnellate e a poppa di un helipad per il decollo-atterraggio degli elicotteri. Davanti all’helipad una terza gru da 15 tonnellate. Capacità cargo: 1200 tonnellate, 96 containers (volume delle cale cargo: 5300 m3). Membri di equipaggio: 31 e 117 passeggeri (ricercatori). L’autonomia è di 90 giorni (30 più del rompighiaccio inglese); resiste a un mare forza 9 (onde di 14 m), a vento di forza Beaufort 12 (uragano), e ha la capacità di spezzare ghiaccio marino dello spessore di 1,65 m alla velocità di 3 nodi. La progettazione e la costruzione del Nuyina, più la sua gestione per 30 anni è costata 1,2 miliardi di dollari australiani (760 M€).

Una volta completato nel 2019 – Nuyina sarà messo alla prova nella banchisa dell’oceano artico, per verificare come se la cava nel ghiaccio. Poi metterà la prua verso l’emisfero sud e arriverà al suo porto di attracco di Hobart in Tasmania: da li’ partirà per le tre basi antartiche australiane nella campagna estiva 2020-2021.