Posted in Antartide Artico Eventi Eventi Home

Jérôme Chappellaz nuovo direttore dell’IPEV

Jérôme Chappellaz nuovo direttore dell’IPEV Posted on 3 marzo 2018

L’Istituto polare francese Paul-Emile Victor (IPEV) ha un nuovo direttore: Jérôme Chappellaz, 53 anni, glaciologo, climatologo e paleo-climatologo, ricercatore del CNRS. Una bellissima notizia per la comunità scientifica polare internazionale (nella foto di apertura: J. Chappellaz osserva la carota estratta dalla profondità di 2537,36 metri nella calotta della Groenlandia al campo di perforazione del progetto NEEM, il 27 luglio 2010. Foto: Lucia Simion).

Chappellaz succede a Yves Frénot, che ha condotto l’IPEV per otto anni (dal 2010), durante i quali i progetti di collaborazione internazionale come Concordia in Antartide e AWIPEV nell’Artico (la base franco-tedesca di Ny Alesund) si sono sviluppati con successo ed è stato varato il nuovo rompighiaccio francese Astrolabe P800.

Jérôme Chappellaz (a sinistra) e Yves Frénot al campo del progetto di perforazione in ghiaccio NEEM, nel luglio del 2010. (c) Lucia Sala Simion

Con Jérôme Chappellaz inizia una nuova era. Laureato in Geochimica e Geofisica all’Università Joseph Fourier di Grenoble – autore di 169 pubblicazioni scientifiche  Chappellaz è un esperto dei processi fisico-chimici dell’atmosfera e del sistema climatico, di paleoclimi, di geochimica isotopica, di evoluzione temporale dei gas serra: negli ultimi trent’anni ha partecipato a missioni scientifiche in Antartide (perforazione in ghiaccio TALDICE a Talos Dome, traversa Concordia-Vostok, progetto Beyond EPICA-Oldest Ice) e nell’Artico (NEEM) e ha collaborato alla realizzazione della sonda Subglacior, uno strumento innovativo per l’analisi del ghiaccio delle calotte. QUI una conferenza di Jérôme Chappellaz sul Subglacior (durata: un’ora). QUI un comunicato dell’Agence Nationale del a recherche (ANR).

Dal 2003 al 2008 è stato vice-direttore del Laboratoire de Glaciologie et de Géophysique de l’Environnement (LGGE, diventato IGE, Institut de Géosciences de l’Environnement dal primo gennaio 2017), uno dei più prestigiosi laboratori di glaciologia al mondo. Dal 2012 è responsabile scientifico per la glaciologia del progetto Equipex CLIMCOR

E’ coordinatore del progetto IceMemory, che ha lo scopo di estrarre e conservare carote di ghiaccio da vari ghiacciai nel mondo – in modo da preservare questi preziosi archivi climatici per permetterne l’analisi con strumenti innovativi del futuro (1). Dell’equipe IceMemory fa parte anche Carlo Barbante, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università di Venezia Cà Foscari (Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali CNR). 

Nella sua carriera Chappellaz ha ricevuto numerose distinzioni prestigiose (18 per la precisione), fra le quali: la medaglia d’onore dell’Istituto Niels Bohr nel 2014 e la medaglia d’argento del CNRS nel 2015. E’ co-autore di quattro opere ed ha partecipato – come esperto e divulgatore scientifico – alla realizzazione del libro e del film di Luc Jacquet «La Glace et le Ciel», che racconta la vita del glaciologo Claude Lorius. 

Qui il CV completo di Jérôme Chappellaz.

QUI un articolo del giornale del CNRS.

Chappellaz su RFI (settembre 2017)

Il 26 novembre 2014 Jérôme Chappellaz ha ricevuto la medaglia d’onore dell’Istituto danese Niels Bohr. CLICCARE QUI per il comunicato stampa. Nel 2013 la medaglia d’onore Niels Bohr era stata assegnata a Fabiola Gianotti, Direttore del CERN.

(1) NOTE SU ICE MEMORY: i primi due progetti di perforazione si sono svolti sul Monte Bianco (Col du Dôme, 2016) e in Bolivia sul ghiacciaio Illimani a 6300 m d’altezza (2017). Le carote estratte dal ghiacciaio Illimani racchiudono un archivio climatico degli ultimi 18.000 anni nelle Ande. Le carote di ghiaccio saranno trasportate in Antartide alla base  italo-francese Concordia: qui verranno conservate in un “locale” scavato direttamente nella neve, dove la temperatura si mantiene a -40°C. 

Aggiornamento al 13 marzo: News ripresa da un tweet di AMAEPF

(c) Lucia Sala Simion