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Le isole australi francesi all’UNESCO

Le isole australi francesi all’UNESCO Posted on 19 Gennaio 2019

Il Ministro francese dell’Ecologia, François de Rugy e Annick Girardin, Ministro dell’Oltremare, sostengono la candidatura delle “Terre e mari australi francesi» per l’iscrizione alla lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, una candidatura voluta dalla collettività delle Terre australi e antartiche francesi (TAAF) e presentata ufficialmente dalla Francia all’UNESCO. Sulle isole australi francesi Crozet, Kerguelen, Saint Paul e Amsterdam si trova la più grande Riserva naturale di Francia, creata nel 2006: la Réserve naturelle nationale des Terres australes françaises.

Questa candidatura è in corso di valutazione dall’IUCN: gli esperti renderanno noto il loro giudizio in maggio. La pratica sarà poi valutata dal comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, che si riunirà dal 30 giugno al 10 luglio a Baku nell’Azerbaigian e la decisione verrà resa nota in quella occasione.

Nel frattempo, per sostenere la candidatura, le TAAF hanno prodotto questo bellissimo video (durata 6 minuti), girato a Kerguelen. Immagini magnifiche che mostrano i paesaggi grandiosi di quest’isola vulcanica situata 2.000 km a nord dell’Antartide, sul Plateau di Kerguelen; riprese suggestive della varietà di specie che si riproducono a Kerguelen e che frequentano le acque del Golfe du Morbihan, come i rari delfini di Commerson. Riprese spettacolari, montaggio e colonna sonora molto belle. Basta guardare questo breve video per capire che Kerguelen, come le altre isole australi francesi Crozet, Saint-Paul e Amsterdam, merita pienamente di essere iscritta al Patrimonio dell’UNESCO. Isole subantartiche già iscritte al patrimonio dell’UNESCO: Heard e McDonald (Australia, anch’esse situate sul Plateau di Kerguelen) e Macquarie (Australia); le isole Snares, Bounty, Antipodes, Auckland e Campbell (Nuova Zelanda); le isole Gough e Inaccessible (Gran Bretagna).

Una delle splendide riprese effettuate a Kerguelen (screenshot dal video realizzato per sostenere la candidatura TAAF all’UNESCO)

Video: immagini di Julien Fleureau, Jean-Baptiste Truffault, Kulie Mestre, Simon Rouby, Armand Patoir; montaggio Jean-Baptiste Truffault e Armand Patoir. Colonna sonora (estremamente suggestiva) del compositore Dexter Britain, The Time to Run (finale).

I pinguini papua Pygoscelis papua si riproducono su Kerguelen. Screenshot dal video si sostegno alla candidatura TAAF all’UNESCO.
Un pulcino (cresciuto!) di albatros urlatore che si “sgranchisce le ali”. Notare il piumino che a poco a poco viene sostituito dalle piume della livrea adulta. Screenshot dal video di sostegno della candidatura TAAF all’UNESCO.
Pinguini reali a Kerguelen (foto pubblicata sul sito del Ministère de l’Ecologie).

SOUNDTRACK DEL VIDEO: The Time to Run di Dexter Britain

Segnaliamo che il 14 marzo, in occasione del Salon philatélique de Printemps che si terrà a Parigi all’Espace Champerret, il Servizio filatelico delle TAAF emetterà il francobollo “Manchots papous”, creato da Claude Perchat.

Dal comunicato stampa del Ministère de la Transition Ecologique:

Le Ministre d’État, ministre de la Transition écologique et solidaire, François de Rugy, et la Ministre des Outre-mer, Annick Girardin, soutiennent la candidature des « Terres et mers australes françaises » à l’inscription sur la Liste du patrimoine mondial de l’UNESCO, portée par la collectivité des Terres australes et antarctique françaises (TAAF). La proposition d’inscription a été déposée officiellement par la France auprès de l’UNESCO. Elle sera examinée lors de la prochaine session du Comité du patrimoine mondial en juillet 2019.

La candidature est évaluée au niveau international par l’UICN, organisation consultative auprès du Comité du patrimoine mondial pour les biens naturels. Le panel d’experts de l’UICN transmettra son rapport d’évaluation en mai 2019 et formulera une recommandation officielle au Comité.

Réuni du 30 juin au 10 juillet 2019 à Bakou, Azerbaïdjan, le Comité du patrimoine mondial examinera alors la candidature des Terres et mers australes françaises et pourra décider d’inscrire ou non le bien sur la Liste du patrimoine mondial de l’Unesco.

Foto di apertura: tratta dal video di sostegno della candidatura TAAF all’iscrizione al Patrimonio dell’UNESCO.