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L’astronauta che esploro’ l’Antartide

L’astronauta che esploro’ l’Antartide Posted on 13 Maggio 2018

L’astronauta tedesco dell’ESA Alexander Gerst (42 anni) ritorna sulla Stazione Spaziale Internazionale per una seconda missione di sei mesi. Partirà da Baikonur il 6 giugno a bordo della Soyuz MS-09 con la collega americana Serena Auñón-Chancellor e il russo Sergey Prokopyev di Roscosmos (spedizione 56-57). Nella seconda parte del soggiorno spaziale Alexander Gerst sarà il comandante della ISS. Gerst era già stato sulla ISS fra maggio e novembre 2014. E’ il primo astronauta della selezione ESA 2009 a ritornare sulla ISS per una seconda missione. 

Al Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City in Russia, Alexander Gerst (destra) con i colleghi Serena Auñón-Chancellor (sinistra) e Sergey Prokopyev (centro). la foto è stata scattata l’11 maggio. (c) Elizabeth Weissinger/NASA

Perché parlo di un astronauta in un blog dedicato alle regioni polari? Perché prima di essere selezionato come astronauta dall’ESA nel 2009, Alexander Gerst era un vulcanologo e nell’ambito delle sue ricerche ha partecipato a quattro spedizioni in Antartide: nel 2001 a bordo della Polarstern nella penisola antartica; nel 2002 prese parte alla spedizione TAMSEIS (studi sui monti Transantartici, posizionamento di sismometri) e nel 2005 e 2007 partecipo’ a due spedizioni sull’Erebus per posizionare strumenti sul bordo del cratere. Non è raro che chi ama l’Antartide voglia diventare astronauta, ma credo che Gerst sia il primo ricercatore con una notevole esperienza antartica a riuscirci per davvero e a partire in orbita intorno alla Terra sulla ISS (a parte Buzz Aldrin che ha visitato brevemente l’Antartide nel 2016 all’età di 86 anni). Gerst fu selezionato nel corso della campagna di reclutamento organizzata dall’ESA nel 2009insieme a lui furono selezionati per entrare a far parte del corpo degli astronauti europei anche Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano (Italia), Thomas Pesquet (Francia), Andreas Morgensen (Danimarca) e Tim Peake (Gran Bretagna). Galleria degli astronauti ESA: QUI

Le gallerie fotografiche delle spedizioni in Antartide di Alexander Gerst sono da seguire SU QUESTO LINK. Ci sono alcune immagini particolarmente interessanti, come quella di uno dei ghiacciai che alimenta la piattaforma di Ross con una cascata di ghiaccio alta diverse centinaia di metri; un’altra è la foto aerea del ghiacciaio Byrd, largo 30 km (“quasi come la Manica” spiega Gerst, difatti a livello di Dover la Manica ha una larghezza di 34 km…). Paesaggi delle Dry Valleys; sul bordo del cratere dell’Erebus; la vista dalla cima dell’Erebus, con la Hut peninsula, la lingua di ghiaccio dell’Erebus, Black island, il monte Discovery, Minna Bluff, la Erebus Bay con le Dellbridge islands che spuntano dal pack e le TAM sullo sfondo. QUI il link verso una foto che dimostra la pericolosità di lavorare sull’Erebus: lo shelter di un sismometro colpito e bruciato da una bomba di lava. 

(c) Alexander Gerst – sull’Erebus.

Gerst ha ottenuto una laurea in Geofisica all’Università di Karlsruhe (Germania), poi nel 2003 un master in Vulcanologia alla Victoria University di Wellington in Nuova Zelanda e nel 2010 un Dottorato in Scienze naturali all’Università di Amburgo con una tesi dal titolo: «The First Second of a Strombolian Volcanic Eruption». Ha pubblicato su Nature e su Science. 

Presentazione di Alexander Gerst sul sito dell’ESA: QUI

 

(c) Alexander Gerst – sul bordo del cratere dell’Erebus nel 2007.
Alexander Gerst sull’elicottero della NSF nel 2007 (c) A. Gerst
Alexander Gerst sul plateau polare nel 2002, come membro della spedizione TAMSEIS. (c) Alexander Gerst

La foto di apertura mostra Alexander Gerst sull’Erebus nel 2007, con la Hut Peninsula, Black island e Minna Bluff sullo sfondo. La foto è di (c) Alexander Gerst.

Buzz Aldrin fotografato da Neil Armstrong sulla Luna nel 1969 (missione Apollo 11). Una foto bellissima e ultra-ultra famosa. Aldrin si è recato in Antartide nel 2016 all’età di 86 anni. Mentre si trovava alla base Amundsen-Scott al polo sud geografico ebbe un malessere causato dall’altitudine (2800 m) e fu evacuato d’urgenza in aereo verso la Nuova Zelanda (c) NASA