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Progetto COMICS: rotta per South Georgia

Progetto COMICS: rotta per South Georgia Posted on 26 Settembre 2017

South Georgia e le isole Sandwich del sud sono territori d’oltremare appartenenti al Regno Unito.

Il progetto si chiama Controls over Ocean Mesopelagic Interior Carbon Storage, ma il suo acronimo COMICS è molto più simpatico e soprattutto più facile da ricordare. Ma di che si tratta? Di un bellissimo progetto gestito dal National Oceanographic Centre di Southampton (NOC), in collaborazione con il British Antarctic Survey (BAS) e quattro università: Queen Mary di Londra, Liverpool, Oxford e Southampton. In che cosa consiste esattamente? E’ una spedizione oceanografica partita il 22 settembre da Southampton e diretta dall’altra parte del pianeta – a South Georgia – dove lo scopo dei ricercatori è quello di studiare la capacità di assorbimento di CO2 della zona mesopelagica, una fascia di oceano dello spessore di mille metri, situata fra 100 e mille metri di profondità.

Un paesaggio della costa est di South Georgia, con monti e ghiacciai impressionanti (c) Lucia Simion

Uno dei più vasti ecosistemi terrestri, che rimane tuttora piuttosto misterioso. E’ una zona di transizione verso il buio abissale, illuminata da una fioca luce crepuscolare. Gli anglosassoni la chiamano twilight zone. La luce non è sufficiente per effettuare la fotosintesi, quindi non vi è produzione primaria. Eppure in questa fascia degli oceani la biomassa dei pesci è enorme: si stima sia attorno ai mille milioni di tonnellate. E forse molto di più. Anche la biodiversità è straordinaria. 

Qui vivono creature che si nutrono dei detriti che «piovono» dalla superficie e che contengono carbonio organico (origine: la produzione primaria): inglobando questi detriti sequestrano carbonio. Alcune specie compiono quotidianamente migrazioni verso la superficie – durante la notte – per nutrirsi di plancton e ritornano in profondità alle prime luci del giorno. Con questo sistema catturano carbonio organico prodotto in superficie dal fitoplancton tramite la fotosintesi e sequestrano carbonio trasportandolo in profondità nell’oceano. Più la profondità alla quale viene segregato il carbonio organico è grande, più l’effetto di riduzione della CO2 atmosferica è duraturo ed efficace. Senza la pompa biologica costituita dagli oceani e in particolare dalla fascia mesopelagica la concentrazione di CO2 atmosferica sarebbe del 50% superiore a quella attuale (402,94 ppm al 26-09-17).

Il sistema di assorbimento e di fissazione del carbonio nella fascia mesopelagica è efficientissimo – tanto che i ricercatori di COMICS sostengono che questa «pompa biologica di carbonio» è di cruciale importanza per la regolazione della concentrazione atmosferica di anidride carbonica. Il funzionamento e la variabilità di questa pompa biologica tuttavia non sono conosciuti in modo approfondito: il progetto COMICS ha quindi lo scopo di studiare la dinamica di funzionamenti di questa pompa e di valutarne la variabilità utilizzando tecniche di indagine sofisticate a bordo della RRS Discovery – una delle più moderne ed attrezzate navi del National Environmental Research Council (NERC). 

Il robot autonomo del progetto GOCART in una vasca di prova al National Oceanographic Centre di Southampton. (c) NERC

A bordo della RRS Discovery ci sono anche i membri del progetto  GOCART (Gauging  Ocean organic Carbon fluxes using Autonomous Robotic Technologies), che utilizza un robot autonomo capace di misurare il flusso di  carbonio organico sequestrato in profondità e la variabilità di questo flusso. Il glider (vedi foto a sinistra) è equipaggiato con diversi sensori che gli consentono di fare una serie di misure nella colonna d’acqua. Il progetto GOCART è diretto da Stephanie Hanson, oceanografa presso il National Oceanographic Centre di Southampton. E’ finanziato da fondi europei. 

I dati e i risultati del progetto COMICS saranno inseriti nel prossimo rapporto IPCC. Anche un progetto americano della Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) in collaborazione con la NASA e l’Istituto norvegese per la ricerca marina sta esplorando e studiando la zona mesopelagica. Utilizzeranno ROV e AUV.

La Royal Research Ship (RRS) Discovery, varata nel 2012, di proprietà del NERC. Lunghezza 99,6 m, larghezza 18m. Ricerca oceanografica in tutti i mari del mondo; puo’ ospitare 28 ricercatori e un equipaggio 24. Ha 400m2 di laboratori ed è attrezzata per calare in mare ROV e robot.

I ricercatori del progetto COMICS viaggiano a bordo della RRS Discovery, che porta lo stesso nome del veliero della spedizione antartica di Scott nel 1901-1903. Al ritorno dall’Antartide il Discovery fu venduto; nel 1917 – esattamente cento anni fa – fu utilizzato per compiere una crociera oceanografica nella Georgia del Sud. Perché COMICS va proprio nell’area di South Georgia? La zona è considerata uno hotspot della capacità di assorbimento di CO2 da parte dell’oceano.

Foto di apertura: credito (c) BAS/NERC