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NASA: il progetto Ice Bridge, stagione 2017

NASA: il progetto Ice Bridge, stagione 2017 Posted on 29 Luglio 2017

La stagione artica 2017 del progetto IceBridge della NASA si è conclusa con successo nel mese di maggio dopo 40 voli della durata di otto ore ciascuno, compiuti a bordo del quadrimotore P-3 Orion (in basso a destra, foto di Maria-JoseViñas/NASA). Altri 9 voli sono stati effettuati con un Falcon di proprietà della NASA. Piste di partenza: la base aerea di Thule e l’aeroporto di Kangerlussuaq in Groenlandia. Quest’anno IceBridge ha sorvolato anche le Svalbard, Norvegia (vedere qui il video di un bellissimo volo sopra l’arcipelago; credito: NASA’s Goddard Space Flight Center/Jefferson Beck). Ricercatori e tecnici si preparano ora alla campagna di voli in Antartide, che si svolgerà in ottobre e novembre. 

Il fotografo di Getty Images Mario Tama ha partecipato alla spedizione nell’Artico, dopo aver volato con IceBridge in Antartide nel 2016.

IceBridge è un importante progetto della NASA che ha preso il via nel 2009: lo scopo è di monitorare l’estensione e lo spessore dei ghiacci polari anno dopo anno per poter prevedere il loro comportamento a fronte dei cambiamenti climatici. Le regioni polari hanno un ruolo fondamentale nel sistema climatico terrestre. I dati raccolti dai ricercatori di IceBridge nel corso di 23 spedizioni servono a colmare il divario fra le osservazioni compiute dal satellite della NASA ICESat (2003-2010) e quelle che effettuerà il suo successore ICESat-2 che verrà messo in orbita nel 2018.

Per sette anni ICESat (Ice-Cloud and Elevation satellite) aveva osservato e misurato le calotte di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide, le piattaforme di ghiaccio e il ghiaccio marino dell’Artico e dell’Antartide, gli aerosol, la copertura nuvolosa (in particolare le nubi stratosferiche polari) e la vegetazione intorno al globo. Nel 2010 a causa di un guasto la missione ICESat è stata interrotta e la NASA ha fatto rientrare il satellite nell’atmosfera, dove si è disintegrato. Il lancio di ICESat-2 non essendo tuttavia previsto prima del 2018, la NASA ha proseguito le osservazioni del ghiaccio terrestre e marino delle regioni polari con IceBridge, utilizzando una flotta di aerei dotati di apparecchi ultra-sofisticati: dei veri e propri laboratori volanti (P-3 Orion, DC-8, HU-25 C Guardian Falcon prodotto da Dassault). IceBridge è finanziato fino al 2019. In ottobre avrà inizio la campagna dei voli in Antartide e nel 2018 le missioni avranno lo scopo di validare l’attività del satellite ICESat-2.