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Un mega-progetto per l’Antartide

Un mega-progetto per l’Antartide Posted on 30 aprile 2018

Si chiama International Thwaites Glacier Collaboration (ITGC) ed è un grandioso progetto lanciato il 30 aprile dalla National Science Foundation (NSF) e dal Natural Environment Research Council (NERC) per studiare il ghiacciaio Thwaites in Antartide con tecnologie sofisticate, che saranno utilizzate nel corso di diverse spedizioni. La presentazione del progetto è avvenuta alla sede del British Antarctic Survey a Cambridge in Gran Bretagna. QUI IL LINK DELLA CONFERENZA STAMPA (41′, in inglese).

Il ghiacciaio Thwaites drena una vasta area del WAIS e sfocia nella baia di Pine island, mare di Amundsen. (c) ITGC

E’ il più importante progetto intrapreso da due paesi (USA e GB) in Antartide negli ultimi settant’anni: finanziato con 25 milioni di dollari durerà cinque anni e vi parteciperà un’armada di cento ricercatori, essenzialmente americani e inglesi, ma anche sudcoreani, tedeschi, svedesi, neozelandesi e finlandesi. 

«Il futuro del ghiacciaio Thwaites è una delle grandi incognite della ricerca scientifica in Antartide» ha detto Douglas Wingham, direttore del Natural Environment Research Council inglese (NERC). «Le nostre conoscenze riguardo all’eventualità della disintegrazione dei ghiacciai della calotta orientale dell’Antartide – come il Thwaites – del timing e dell’entità di questa disintegrazione non sono sufficienti per mettere d’accordo i vari paesi, in modo che possano agire di conseguenza» prosegue Wingham. Il problema è evidentemente quello di stabilire con precisione l’entità dell’aumento del livello marino. “L’Antartide sembra lontana, dice David Vaughan, direttore scientifico del BAS, “ciononostante quello che accade laggiù ha già un impatto sul livello degli oceani – a livello mondiale”.

Il mega-progetto (suddiviso in otto diverse sezioni) deve quindi rispondere ad una serie di domande fra le quali: il Thwaites è in una fase di ritiro irreversibile? rischia di disintegrarsi? quando? è questione di decenni o di secoli? di che entità sarebbe il collasso? di quanto aumenterebbe il livello marino? I modelli attuali prevedono un aumento di 80 centimetri, ma occorrono rilevamenti dettagliati in situ, sia sul ghiacciaio sia nell’oceano circostante, per ottenere modelli più precisi. “Per oltre un decennio le osservazioni satellitari hanno dimostrato un profondo cambiamento e perdita di ghiaccio nell’area del Thwaites”, spiega Ted Scambos del National Snow and Ice Data Center  (NSIDC) di Boulder in Colorado. “Tuttavia molti dati riguardo al ghiaccio e all’oceano non possono essere indagati dallo spazio. E’ quindi indispensabile recarsi sul posto – conclude Scambos – per svolgere tutta una serie di studi scientifici, per comprendere con precisione come si sta modificando quell’area, in modo da ridurre le incognite del futuro”. Ted Scambos e David Vaughan sono i due coordinatori dell’intero progetto.

Il Thwaites è situato in una delle zone più remote dell’Antartide: la base scientifica più vicina si trova a 1600 km di distanza. La logistica delle spedizioni è quindi estremamente complessa e costosa e prevede l’utilizzo di aerei e di rompighiaccio. Gli aerei decolleranno dalla base inglese di Rothera e dalla stazione americana McMurdo. La prima fase del progetto prenderà il via nel mese di ottobre (2018). Fra gli strumenti che verranno utilizzati per effettuare rilevamenti sotto il Thwaites ci sarà il sommergibile autonomo Autosub-3AUV battezzato “Boaty McBoatface”.

(c) NASA
(c) NERC-NSF

Gli acronimi degli otto progetti sono:

GHOST (Geophysical Habitat of Subglacial Thwaites);

TIME (Thwaites Interdisciplinary Margin Evolution);

MELT (Melting at Thwaites grounding zone and its control on sea level);

TARSAN (Thwaites-Amundsen Regional Survey and Network Integrating Atmosphere-Ice-Ocean Processes Affecting the Sub-Ice-Shelf Environment);

THOR (Stability and Instability: Records of External Drivers and Resulting Behavior of Thwaites Glacier);

GHC (Geological History Constraints on the Magnitude of Grounding-Line Retreat in the Thwaites Glacier System);

DOMINOS (Disintegration of Marine Ice-sheets Using Novel Optimised Simulations);

PROPHET (PROcesses, drivers, Prediction: modeling the History and Evolution of Thwaites);

SCO (The Future of Thwaites Glacier and its Contribution to Sea-level Rise Science Coordination Office Proposal): quest’ultimo coordinato da Ted Scambos e David Vaughan.

(c) ITGC

FOTO DI APERTURA: il Thwaites glacier fotografato dall’aereo del progetto IceBridge della NASA-NSF