Posted in Artico Eventi Home

Un “piano B” per MOSAIC

Un “piano B” per MOSAIC Posted on 26 Aprile 2020

Il coronavirus che ha messo in ginocchio l’intero pianeta ha rischiato di mandare a monte anche MOSAIC – la formidabile spedizione scientifica che si sta svolgendo nell’oceano Artico, a bordo del rompighiaccio Polarstern.

La posizione attuale della Polarstern nell’Oceano Artico

« Siamo rimasti a lungo sul filo del rasoio – ha detto Markus Rex dell’Alfred Wegener Institut, responsabile della Spedizione – il rischio era quello di dover interrompere l’intero progetto ».

La spedizione – del costo di 140 milioni di euro – era partita il 20 Settembre 2019 con lo scopo di intrappolare la Polarstern nella banchisa e lasciarla derivare con i ghiacci attraverso l’oceano artico fino al mese di ottobre 2020. Un grande laboratorio derivante, grazie al quale effettuare una lunga serie di osservazioni sui rapporti fra il ghiaccio marino, l’oceano, l’atmosfera, la biochimica e l’ecosistema – anche durante la notte polare.

La Polarstern nella banchisa artica (c) Manuel Ernst-AWI

In pratica: prendere il polso dell’oceano artico al fine di inserire i dati in modelli matematici per meglio prevedere il futuro del grande mediterraneo polare. La complessa e costosa spedizione ha impiegato anni per essere programmata; nel corso dei mesi a bordo della Polarstern si sarebbero alternati 600 ricercatori di 17 paesi, grazie a un sistema di « navette » – ovvero di rompighiaccio che avrebbero trasportato personale e rifornimenti. Problema: la pandemia di coronavirus ha bloccato i porti di Norvegia e Russia – da cui avrebbero dovuto partire le navi-rifornimento.
L’interruzione della spedizione MOSAIC ha potuto essere scongiurata grazie all’efficacissimo intervento del Ministero Tedesco dell’Educazione e della Ricerca e di altre istituzioni tedesche e ovviamente dell’AWI. Il 24 Aprile è stato comunicato il « piano B » che consiste nella messa a disposizione di due navi da ricerca tedesche, la MV Maria Merian (94,80 m) e la MV Sonne (118 m) che raggiungeranno la Polarstern al largo delle Svalbard. Non essendo dei rompighiaccio la Merian e la Sonne non possono navigare nella banchisa: la Polarstern dovrà mettere in stand-by la spedizione per tre settimane, il tempo di andare incontro alle due navi da ricerca per recuperare i rifornimenti ed effettuare il trasbordo di personale. Prima di poter imbarcare sulla Polarstern il nuovo team di ricercatori del progetto MOSAIC dovrà fare una quarantena di due settimane a Bremerhaven (sede dell’AWI), sotto stretto controllo medico.

MERIAN im Eis

Il 22 Aprile due Twin Otter sono atterrati sulla banchisa vicino alla Polarstern, per recuperare alcuni membri dell’equipaggio che avevano urgenza di rientrare a casa per ragioni familiari.
Scongiurato il pericolo, la spedizione MOSAIC potrà quindi proseguire come previsto, fino all’ottobre 2020. Ancora una volta la Germania ha dimostrato una grande professionalità nella gestione di emergenze: non solo nella coordinazione della pandemia COVID 19 (è uno dei paesi europei con il minor numero di decessi) ma anche nella gestione di questo grave imprevisto che avrebbe potuto mandare a monte una importante spedizione internazionale.

I due Twin Otter Canadesi sulla banchisa, presso la Polarstern