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Una nave polare per l’Italia

Una nave polare per l’Italia Posted on 12 Maggio 2019

A partire dalla prossima campagna antartica 2019-2020 la ricerca polare italiana potrà contare su una nave rompighiaccio che ha già navigato in Antartide e nell’Artico: la RRS Ernest Shackleton è stata acquistata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste (OGS) grazie ad un finanziamento di 12 milioni di euro stanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Una magnifica opportunità non solo per la scienza (oceanografia, biologia marina, ecc) ma anche per le operazioni logistiche verso la stazione Mario Zucchelli a Baia Terra Nova nel mare di Ross. Fino a due anni fa MZS veniva rifornita dall’Italica, che non era un rompighiaccio.

La Shackleton (« Shack ») – 80 metri di lunghezza, è stata costruita in Norvegia nei cantieri Kverner Klevin Leirvik A/S e varata nel 1995 con il nome di MV Polar Queen; il British Antarctic Survey l’acquista nel 1999 e l’affianca alla James Clark Ross nelle campagne antartiche per il trasporto di personale, carburante e materiali verso le basi di Rothera, Halley VI e le basi subantartiche.

A fine dicembre 2018 la RRS Ernest Shackleton è arrivata a Rothera scortando il porta-container DS Wisconsin carico di 4.500 tonnellate di materiale per la costruzione del nuovo molo di attracco per il super-rompighiaccio RSS David Attenborough.

Dicembre 2018: la RRS Ernest Shackleton nella banchisa davanti al porta-container DS Wisconsin, direzione la base Rothera. Foto BAS.

Nel passato – oltre a lavorare come nave per ricerca scientifica – la Shack aveva trasportato materiale per la costruzione della stazione Halley VI (2011), trasportato personale, materiale e elicotteri per la complessa operazione di derattizzazione di South Georgia (2012-2014) e nel 2018 ha trasportato 600 tonnellate di materiale per la International Thwaites Glacier collaboration. Infine, dopo un’ultima tappa nella Georgia del Sud – in aprile la Shack è tornata in Norvegia da Rieber Shipping, la compagnia marittima per la quale era stata originariamente progettata e costruita.

La RRS Ernest Shackleton nella sua ultima tappa a King Edward Point, South Georgia, prima di lasciare il British Antarctic Survey. Foto di John Dickens dal sito del BAS

Quando batterà bandiera italiana il rompighiaccio prenderà anche un nuovo nome: quello di Laura Bassi (Bologna, 1711-1778), la prima donna italiana che intraprese una carriera accademica e scientifica e la prima al mondo ad ottenere una cattedra universitaria di fisica. Una scelta  bellissima, che onora la ricerca italiana.

La ex-RRS Ernest Shackleton – futura Laura Bassi – è dotata di un helipad, di un tender (per le operazioni di sbarco in acque poco profonde), 37 cabine (72 passeggeri fra equipaggio e ricercatori), laboratori, gru, e puo’ trasportare 3.000 m3 di cargo. Una magnifica opportunità per la ricerca oceanografica polare italiana.  

VIDEO della RSS Ernesto Shackleton (girato con drone)

Qui: dal sito del BAS, un virtual-tour della ex-RRS Ernest Shackleton

Qui: scaricare un dossier PDF sulle due navi del BAS, la RSS James Clark Ross e la RSS Ernest Shackleton

FOTO: British Antarctic Survey