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In diretta con Dumont d’Urville

In diretta con Dumont d’Urville Posted on 20 Marzo 2019

Il 19 marzo due classi di allievi di una sezione speciale del Collège (scuola media) Jean Renoir a Neuville-sur-Saône presso Lione in Francia hanno chiacchierato in videoconferenza per una quarantina di minuti con in 23 invernanti della base francese Dumont d’Urville nella Terra Adélie, a 16.500 chilometri da Lione. In gergo antartico la base – che porta il nome dell’esploratore Jules Dumont d’Urville – è nota con la sigla DDU; gli invernanti – ovvero coloro che trascorrono l’inverno polare in Antartide – sono i membri della 69a missione nella Terre Adélie, 21 uomini e due donne di cui una è il medico della base. Altri membri della spedizione sono tecnici logistici (meccanico, carpentiere, idraulico, tecnico informatico, cuoco,…), ricercatori (ornitologi, veterinari, biologi) e  meteorologi di MétéoFrance. Differenza di fuso orario fra la Francia e la base DDU: + 9 ore. A Neuville-sur-Saône erano le nove del mattino, a DDU le sei di sera.

L’arcipelago di Pointe Géologie dove si trova la base Dumont d’Urville (c) Cortesia TA69
Il busto dell’esploratore Jules Sébastien Dumont d’Urville conservato alla base omonima. Nel 1840, dopo essere partito da Hobart in Tasmania e aver attraversato l’oceano australe, Dumont d’Urville raggiunse le coste dell’Antartide situate a sud dell’Australia; l’esploratore battezzo’ la nuova terra con il nome della moglie Adèle. (c) Lucia Simion

DDU è più remota della Stazione Spaziale Internazionale, che si trova a «soli» 410 km sopra la Terra. Dopo il decollo dal cosmodromo di Baikonur gli astronauti impiegano appena 6 ore per raggiungere la SSI a bordo della capsula Soyuz, mentre i ricercatori o i tecnici logistici che si recano a Dumont d’Urville arrivano in base circa una decina di giorni dopo essere partiti dalla Francia. Devono prima raggiungere la Tasmania (Australia) e quindi imbarcare sul rompighiaccio L’Astrolabe per attraversare l’oceano australe e raggiungere la Terra Adélie. 

Gli allievi della sezione SEGPA del Collège Jean Renoir di Neuville-sur-Saône parlano con i membri della sessantanovesima spedizione alla base Dumont d’Urville in Terre Adélie. A sinistra il Direttore della SEGPA, Marc Verdiel. (c) Lucia Simion
Gli allievi della sezione SEGPA del Collège Jean Renoir di Neuville-sur-Saône parlano con i membri della TA69 a Dumont d’Urville, a 16.500 km di distanza. Un’esperienza eccezionale, un viaggio virtuale nel più remoto dei continenti della Terra. Alla fine del videocollegamento i ragazzi erano felici. (c) LS

La base è stata fondata nel 1957 ed è gestita dalle Terre australi e antartiche francesi (TAAF) e dall’Istituto polare francese Paul-Emile Victor (IPEV). A DDU esiste un ufficio postale, chiamato la Gérance postale, dove gli abitanti della base possono acquistare i francobolli emessi dal Servizio filatelico delle TAAF e spedire lettere a casa (o riceverle). I sacchi postali viaggiano sul rompighiaccio L’Astrolabe, durante le rotazioni effettuate da ottobre a febbraio fra Hobart e DDU. 

QUI il blog della spedizione (Blog officiel de Terre Adélie, in francese), curato dal Capospedizione e responsabile del Distretto della terra di Adelia, Alain Quivoron. Molte informazioni interessantissime sulla vita quotidiana in base e sui progetti scientifici, come la recente dotazione di transponder su 268 pulcini di pinguini Adélie o la posa di radiotrasmittenti su alcune foche di Weddell.

Francia e Italia condividono una base scientifica comune in Antartide, la base Concordia sul plateau polare a 1200 km da DDU e dalla stazione Mario Zucchelli (MZS) sul mare di Ross. 

19 marzo 2019: a Dumont d’Urville, i membri della 69a spedizione nella Terra Adélie partecipano alla videoconferenza con gli alunni della sezione SEGPA del Collège Jean Renoir di Neuville-s-Saône (Lione). Differenza di fuso orario tra la Francia e DDU: +9 ore. Credito foto: cortesia membri della TA69
Credito foto: cortesia TA69

Le due classi che hanno avuto la formidabile occasione di parlare con questi «astronauti  terrestri» fanno parte della sezione SEGPA (Section d’enseignement général et professionnel adapté) del Collège Jean Renoir. Sono ragazzini di 11-12 anni che richiedono un accompagnamento scolastico particolare. Alla videoconferenza erano presenti Marc Verdiel, direttore della sezione SEGPA del Collège Jean Renoir e due insegnanti, Emmanuelle Rogemont (professore di francese) e Aurélie Benoît, professore di geografia e scienze.

I membri della sessantanovesima spedizione a Dumont d’Urville nella Terre Adélie (TA69). (c) Mervyn Ravitchandirane – IPEV

Alle 9h00 in punto è iniziato il collegamento con la base Dumont d’Urville. Nell’aula non volava una mosca. Il capospedizione a DDU, Alain Quivoron, ha salutato i ragazzini e i loro insegnanti. Ogni allievo aveva preparato una serie di domande sulla vita quotidiana in base e sulle ricerche in corso. Al microfono si sono alternati i ricercatori e i tecnici. 

Il videocollegamento è durato una quarantina di minuti. I ragazzi erano entusiasti – e gli adulti presenti pure; due ragazzini hanno detto: «oggi abbiamo viaggiato molto,molto lontano». Un bellissimo evento divulgativo organizzato in collaborazione con le TAAF e l’IPEV, e con la complicità di Lucia Simion e del Théâtre des Bords de Saône: un’iniziativa che permette alle TAAF e al’IPEV di diffondere la conoscenza sull’Antartide, sulle scienze e la logistica polare e di essere fonte di ispirazione per i ragazzi che nel futuro potrebbero indirizzarsi verso la ricerca polare oppure verso la logistica in terre estreme. 

Il sito web delle TAAF ha pubblicato un articolo sull’evento (ringraziamo la direttrice della comunicazione Nelly Gravier): http://www.taaf.fr/Echanges-entre-les-hivernants-de-Dumont-d-Urville-et-le-public-scolaire 

Qui sotto una galleria di fotografie che ci sono state inviate dal capospedizione Alain Quivoron; autori i membri della TA69.

Durante la notte polare che arriverà fra poco gli “invernanti” (winter-overers) della base Dumont d’Urvilel hanno la fortuna di assistere a bellissime aurore australi. (c) Cortesia TA69
Una foca leopardo cerca di afferrare un giovane pinguino di Adélie (che ha ancora un ciuffo di piumino sulla testa); speriamo che ce l’abba fatta a fuggire, ad ogn modo se la sta dando a gambe. (c) Cortesia TA69
Presso la base DDU si trova una colonia di foche di Weddell, monitorata dai ricercatori durante l’estate australe, al momento delle nascite dei cuccioli (ottobre-novembre). (c) Cortesia TA69

FOTO DI APERTURA: Credito foto Mervyn Ravitchandirane – IPEV- all’estrema sinistra Alain Quivoron, Capospedizione della TA69 e Dista, ovvero Capodistretto della Terre Adélie, uno dei cinque distretti delle TAAF, con gli arcipelaghi di Crozet e Kerguelen, l’isola di Amsterdam e le isole Eparses.