Posted in Antartide Home Storia

Elephant island

Elephant island Posted on 28 Dicembre 2020

Una splendida immagine satellitare di Elephant island scattata dall’Operational Land Imager (OLI) – uno strumento collocato a bordo del satellite americano Landsat 8, in orbita dal 2013. Geologicamente Elephant island fa parte della Scotia Plate (la Placca di Scotia, che confina con altre quattro placche tettoniche: antartica, sudamericana, delle Sandwich e delle Shetland); è una piccola placca e si trova 250 km a nord-est della punta della Penisola antartica. Vedere l’infografica qui sotto. Elephant island fu scoperta nel 1821 da Fabian Von Bellingshausen, ma l’isola è inseparabile dal nome di Ernest Shackleton e dalle vicissitudini dell’Endurance (Imperial Trans-Antarctic Expedition, 1914-1917).

Shackleton e i suoi uomini sbarcarono su Elephant island a Cape Valentine nell’aprile del 1916 – con tre delle scialuppe dell’Endurance che era affondata il 21 novembre 1915, stritolata dalla banchisa. Quando Shackleton e altri cinque compagni salparono per la Georgia del Sud in cerca di aiuto a bordo del James Caird (24 aprile 1916), Frank Wild e gli uomini rimasti sull’isola allestirono un nuovo campo a Point Wild (dove non rischiavano di ricevere pezzi di falesia sulla testa). Le scialuppe furono capovolte per farne dei rifugi. Qui sotto una delle fotografie scattate da Franck Hurley – il fotografo e cineasta della spedizione. Il secondo da sinistra con la pipa in bocca è Frank Wild, il vice di Shackleton. Dietro il gruppo si nota una delle barche capovolte. Point Wild è un Antarctic Historic Site 53.

Qui sotto una mappa dell’isola in scala 1:220.000 – dettaglio di una carta più grande (credito: Australian Antarctic Data Center). L’isola è stata scoperta nel 1821 da Fabian Von Bellinghsausen.

Credito Earthobservatory. nasa.gov