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Halley VI: al via la campagna estiva

Halley VI: al via la campagna estiva Posted on 13 Novembre 2017

Halley VI è stata riaperta per la campagna estiva 2017-2018: un team di 12 tecnici è giunto sul posto con un Twin Otter per rimettere in funzione la base, rimasta chiusa per otto mesi dopo il trasloco di 23 chilometri compiuto all’inizio dell’anno. Gli edifici sono in perfette condizioni. Appena giunti sul posto i tecnici hanno acceso il sistema di riscaldamento e iniziato a sciogliere la neve per produrre acqua.

La posizione della base Halley VI prima del trasloco e dopo il trasloco effettuato all’inizio del 2017. E’ proprio in mezzo a tre diverse faglie della piattaforma di ghiaccio Brunt. DR

Halley VI poggia sul Brunt Ice Shelf, una piattaforma di ghiaccio galleggiante – spessa 150 m – che avanza di 0,4 km all’anno verso il mare di Weddell, dove poi scarica degli icebergs.

Chasm-1

Da diversi anni era noto che esistevano due vaste fratture dell’ice shelf – Chasm 1 e Chasm 2 – monitorate con una rete di GPS; Chasm 1 è profonda circa 50 metri e lunga 30 km.  Questi due enormi crepacci tuttavia restavano stabili. Un anno fa il satellite dell’ESA Copernicus Sentinel-1  aveva fotografato la cosiddetta «Halloween Crack», una frattura lunga una cinquantina di chilometri, che dava inquietanti segni di attività – allungandosi verso l’interno le continente settimana dopo settimana. La stazione Halley VI si trovava fra la Halloween Crack e Chasm 1 e Chasm 2.  Il British Antarctic Survey  ha quindi deciso di spostare la base di 23 chilometri verso il continente, sempre sulla piattaforma di Brunt. E’ stata un’operazione titanica che ha richiesto tre viaggi della nave-cargo Sir Ernest Shackleton per trasportare tutto il materiale necessario al “trasloco” degli otto moduli. La nuova località – situata a 23 km di distanza – è stata scelta dopo studi e rilevamenti approfonditi. 

Quale sarà il futuro della base Halley? Per il momento resterà aperta solo durante la campagna estiva: per ragioni di sicurezza nessuno resterà sul posto durante l’inverno. Troppo pericoloso. Nel 1998 una base estiva tedesca – la stazione Filchner – situata sulla piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne – era partita alla deriva sull’enorme iceberg A-38, staccatosi dal fronte della piattaforma, vicino a Berkner island. Per fortuna al momento del distacco la base era disabitata. Nel corso della stagione 1998/1999 fu recuperata. 

L’iceberg A-38, che nel 1998 si stacco’ dalla piattaforma di Filchner-Ronne. DR