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Kerguelen: campagna POKER 4

Kerguelen: campagna POKER 4 Posted on 3 Settembre 2017

Il golfo del Morbihan a Kerguelen, con la base Port-aux-Français (PAF) e il Marion Dufresne alla fonda. (c) Lucia Simion

Nella zona economica esclusiva (ZEE) dell’arcipelago delle Kerguelen è in corso una spedizione scientifica particolare, battezzata POKER, come «POissons des KERguelen», organizzata dal Museo di Storia Naturale di Parigi (MNHN) e finanziata dalle TAAF, le Terre Australi e Antartiche francesi. Scopo: valutare la biomassa di pesci nella ZEE di Kerguelen – superficie 547.000 km2 – con un’attenzione particolare per le specie di interesse commerciale. La campagna POKER viene organizzata ogni quattro anni a bordo dell’Austral, uno dei 15 pescherecci della società di pesca SAPMER – basata alla Riunione, a 3400 km da Kerguelen. La campagna in corso è la quarta (POKER 4). In che cosa consiste precisamente? E qual è lo scopo di misurare la biomassa di pesci?

Ogni puntino rosso è una stazione di campionamento.

E’ una spedizione della durata di circa due mesi nei quaranta ruggenti intorno a Kerguelen (quest’anno va dal 25 agosto ai primi di ottobre): durante la quale un’equipe di ricercatori del Museo di Storia Naturale, accompagnati da controllori e assistiti dai marinai dell’Austral, effettuano circa 200 campionamenti di pesci in zone prestabilite e a profondità fra 100 e 1.000 metri nella ZEE di Kerguelen. Lo scopo di POKER è quello di misurare e monitorare le risorse marine al fine di stabilire le quote di catture annuali (TAC, Total Allowable Catches) garantendo una pesca sostenibile in una area CCAMLR (divisione 58.5.1).

Nelle Terre Australi francesi (Crozet, Kerguelen, Saint-Paul e Amsterdam) esistono 110 diverse specie di pesci di cui solo alcune vengono pescate – come il merluzzo australe (Dissostichus eleginoides, molto pregiato), il pesce dei ghiacci (Champsocephalus gunnari), il merluzzo antartico (Notothenia rossii, contenuta nei bastoncini di pesce impanati), Lepidonotothen squamifrons. Intorno a Saint-Paul viene pescata l’aragosta Jasus paulensis. 

I pesci catturati nel corso della campagna POKER (con reti a strascico) vengono selezionati per specie e sesso, misurati e pesati, viene esaminato il loro contenuto stomacale; prelevati frammenti di tessuti per esami genetici e scaglie e otoliti per stabilire l’età. Alcuni esemplari di merluzzo australe vengono marcati e rilasciati in mare: le ricatture permettono di studiare lo sviluppo e le migrazioni de pesci (dal 2006 sono stati marcati 44.438 merluzzi australi, di cui 4870 sono stati ricatturati).

Alcuni Dissostichus eleginoides marcati nella ZEE di Heard e McDonald (58.5.2) sono stati ritrovati nella divisione 58.5.1 intorno a Kerguelen.

Negli anni 90 gli stock di Dissostichus eleginoides erano stati depredati dalla pesca illegale: su 240.000 tonnellate di merluzzo australe venduti nel mondo solo la metà era stata pescata legalmente. Grazie al pattugliamento nelle acque territoriali, all’identificazione e al sequestro di imbarcazioni di bracconieri, la pesca di frodo nelle ZEE australi francesi è fortemente ridotta – anche se la presenza di rare imbarcazioni-pirata è stata segnalata anche in anni recenti. I pescherecci con regolare licenza di pesca nella ZEE di Kerguelen sono sette (le licenze sono rilasciate dalle TAAF).

Il Plateau di Kerguelen (nell’immagine è situato a sud-ovest dell’Australia), 2.000 km a nord dell’Antartide. Si trova sulla placca antartica.

L’arcipelago di Kerguelen (300 isole) è la parte emersa di un antichissimo plateau di origine vulcanica, vasto circa due milioni di chilometri quadrati, situato sulla placca antartica. Dal plateau emergono (a sud) anche due isole australiane, Heard e McDonald: in mezzo al mare c’è dunque una frontiera franco-australiana. Il plateau è stato emerso dalle acque per circa 40 milioni di anni. La campagna POKER si svolge solo nella zona francese, ma anche gli australiani hanno effettuato studi sulla biomassa dei pesci nella ZEE di Heard e McDonald. Francia e Australia collaborano attivamente nella lotta contro la pesca illegale e i dati inerenti la biomassa sul plateau di Kerguelen vengono scambiati in occasione delle riunioni del CCAMLR al fine di ottenere un quadro completo dell’ecosistema marino.

La splendida e remota Heard island dominata dal vulcano Big Ben. L’isola è disabitata.

POKER 4 è particolarmente importante perché nel 2016 è stata proposta l’estensione della Riserva naturale delle Terre australi francesi a gran parte dell’area intorno agli arcipelaghi di Crozet e Kerguelen e delle isole Saint-Paul e Amsterdam: sarà una delle più vaste aree marine protette al mondo (120.000 km2). Le zone di pesca commerciale si sovrappongono alla zona dell’area marina protetta: puo’ l’industria alieutica coesistere con misure di protezione della biodiversità dell’ambiente marino e delle specie ittiche? Le risposte arriveranno di risultati della campagna POKER 4 e dalle effettive catture dei pescherecci con licenza rilasciata dalle TAAF: nel 2016 le catture di merluzzo australe sono state nettamente inferiori alle quote autorizzate.

AGGIORNAMENTO AL 30/9/17: l’8 agosto 2017 il prefetto delle TAAF Signora Cécile Pozzo di Borgo ha stabilito per la stagione di pesca che va dal 1° settembre 2017 all’8 agosto 2018 le quote di cattura annuale (TAC) per il Dissostichus eleginoides in 6150 tonnellate, ripartite in 5050 tonnellate per la ZEE Kerguelen e 1100 tonnellate per Crozet. Queste quote sono del 3% inferiori alla TAC precedente di 6350 t, al fine di tutelare la risorsa in conseguenza alla predazione esercitata da orche e capodogli (in effetti il calo è abbastanza limitato).