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Partenza del primo raid per Concordia

Partenza del primo raid per Concordia Posted on 13 Dicembre 2017

Sabato 9 dicembre è partito da Cap Prud’Homme nella Terre Adélie il primo raid diretto a Concordia. Il convoglio trasportava – fra le altre cose – 200 m3 di carburante per la stazione scientifica italo-francese. Sul sito dell’Istituto polare francese IPEV leggo che il raid ha preso il via i condizioni meteo difficili, e che è stato necessario «liberare» i pattini delle grandi slitte trainate da mezzi cingolati, perché a causa del disgelo e rigelo i pattini erano rimasti attaccati al terreno.

Nell’immagine di apertura un’opera di Eric Sengler, il Gérant Postal il responsabile dell’ufficio postale della base Dumont d’Urville durante a missione TA67 (2016-2017): è una busta che celebra proprio la partenza del primo raid. In francese si chiamano “plis philatéliques”. Sul sito di Alexandre Flouttard – ingegnere meteo a DDU – ci sono altre opere di mail art realizzate da Eric: sono tutte bellissime. Nel corso della missione TA 66 (Terre Adélie 66, ovvero 2015-2016) l’ufficio postale di DDU ha trattato 20.000 lettere! Quest’anno – considerati i primi viaggi del nuovo rompighiaccio Astrolabe e la visita probabile in Terre Adélie di Ségolène Royal – le lettere da obliterare e i “plis philatéliques” saranno certamente molto più numerosi. 

I francobolli sulle buste sono emessi dal Servizio filatelico delle terre australi e antartiche francesi (TAAF), diretto da Marc Boukebza. I francobolli TAAF possono anche essere acquistati online sul sito delle Poste francesi (La Poste).

Sul blog ufficiale della missione 67 in Terre Adélie invece si puo’ leggere (data: 8 dicembre) una nota interessante del capo-spedizione Serge Fuster riguardo ai crepacci aperti che il raid dovrà superare nei primi chilometri dopo la partenza da Cap Prud’Homme; «slittando» verso la costa difatti, la calotta di ghiaccio si deforma e si aprono delle profonde fessure che possono essere particolarmente insidiose se per esempio un pattino ci finisce dentro. La calotta si sposta di circa 10 metri all’anno e la zona di crepacci è lunga circa 1400 metri. 

Infografia di Serge Fuster (c), dal blog ufficiale di terre Adélie.

Prima della partenza del raid viene quindi effettuata la cosiddetta «Réco-crevasses», per reperire i crepacci aperti e segnalarli. Le fessure non sono grandi e se è proprio necessario i mezzi cingolati possono superarle passandoci sopra perpendicolarmente. Una volta segnalati tutti i crepacci viene dato il «nulla osta» per la partenza. 

Il 12 dicembre l’Astrolabe è partito da Hobart per la seconda rotazione verso Dumont d’Urville (R2 – visto che la prima rotazione riuniva R0 e R1).

La posizione dell’Astrolabe il 12 dicembre, secondo il sito http://www.vesselfinder.com (screenshot)

 (c) Lucia Simion (il raid all’arrivo a Dome C-Concordia) 2001