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Byrd: il volo sul polo sud (28-29/11/1929)

Byrd: il volo sul polo sud (28-29/11/1929) Posted on 14 Agosto 2017

 Nel 1929 l’aviatore ed esploratore polare americano Richard E. Byrd (1888-1957) aveva già al suo attivo un tentativo di sorvolo del polo nord geografico (1926) e un volo transatlantico (1927). Il suo progetto più ambizioso tuttavia era il sorvolo del polo sud geografico nel cuore dell’Antartide: il punto in cui si riuniscono tutti i meridiani della Terra, situato a 90° di latitudine sud. Lo storico volo fu realizzato fra il 28 e il 29 novembre 1929, nel corso della prima delle cinque spedizioni antartiche di Byrd. 

Dopo Amundsen e i suoi quattro compagni (nel 1911) e Robert Falcon Scott e quattro uomini nel 1912, nessun esploratore aveva più visitato il polo sud geografico. Scott e i suoi uomini erano morti sulla via del ritorno. La spedizione antartica di Byrd del 1929 aveva il suo quartier generale alla base di Little America, un grande accampamento di rifugi, di tende, di antenne e di depositi vari situato sulla piattaforma di Ross presso la Bay of Whales, nel mare di Ross in Antartide orientale. A 1300 chilometri di distanza più a sud, oltre la catena dei monti Transantartici c’era il polo sud geografico: Byrd attendeva le condizioni meteo ideali per tentare il sorvolo, che non prevedeva atterraggio. All’epoca si trattava di un’impresa molto rischiosa e Byrd e compagni erano preparati per ogni evenienza, anche a quella di non fare ritorno. La finestra meteo ideale si presento’ il 28 novembre 1929 e la partenza fu decisa immediatamente: l’equipaggio era composto da Bernt Balchen (pilota), Harold June (copilota e operatore radio), Richard E. Byrd (navigatore) e dal fotografo Ashley McKinley. L’aereo, un trimotore Ford battezzato Floyd Bennett, fu preparato meticolosamente. Alle 15h29 del 28 novembre il trimotore Ford decollo’ dalla base di Little America, con destinazione il polo sud geografico – ad oltre 1300 km di distanza sul plateau polare nel cuore dell’Antartide.
Per raggiungere il plateau polare occorreva oltrepassare la catena dei Monti Transantartici, con cime di 4.500 m di altezza. Malgrado il carico fosse stato calcolato molto attentamente l’aereo era molto pesante e non riusciva a prendere quota. Per alleggerirlo Byrd decise di scaricare una cassa di cibo e del carburante. Grazie a questo il trimotore Ford riusci’ per un pelo a passare di là dai monti, per continuare diritto verso la meta. Sotto le ali sfilava il plateau polare, piatto come la superficie di un lago di sale. Le uniche increspature erano quelle dei sastrugi – rilievi di neve compatta scavati dal vento. Poco dopo la mezzanotte fra il 28 e il 29 novembre 1929 il polo sud geografico fu raggiunto. L’atterraggio non era previsto a causa del rischio elevatissimo di non riuscire a ridecollare. Byrd getto’ sulla distesa di neve una bandiera americana e un ciottolo prelevato sulla tomba di Floyd Bennett, l’amico pilota con il quale aveva tentato di raggiungere in volo il polo nord geografico.

Era passata da poco la una e mezza del mattino quando Byrd diede ordine di rientrare a Little America. Oltrepassarono nuovamente i monti Transantartici in corrispondenza del ghiacciaio Axel Heiberg – lo stesso che 18 anni prima Roald Amundsen aveva scelto per raggiungere il polo sud- e iniziarono la discesa verso la piattaforma di Ross e Little America. Arrivarono a destinazione alle 10h10 del mattino, dopo un volo durato 18 ore e 41 minuti. Il primo sorvolo del polo sud geografico è considerata una delle più grandi imprese aeronautiche di tutti i tempi. Al suo ritorno in patria Richard E. Byrd fu promosso ammiraglio (a soli 41 anni).

ANDARE A VEDERE L’AEREO DI BYRD:

Il trimotore Ford Floyd Bennett a bordo del quale Byrd e tre compagni effettuarono il volo sul polo sud nel 1929 è in mostra all’Henry Ford Museum of Innovation a Dearborn nel Michigan (20900 Oakwood Blvd, Dearborn, MI 48124), situato presso il quartier generale della Ford. 1928 Ford 4-AT-B Tri-Motor airplane “Floyd Bennett” N 4542